Orari in Liguria e in Italia, occhialini adatti e gli errori da evitare per osservare il Sole senza improvvisare
Mercoledì 12 agosto 2026, poco prima del tramonto, dall’Italia sarà visibile un’eclissi parziale di Sole. La Liguria sarà tra le regioni più favorite: sul Ponente il disco solare potrà risultare oscurato fino a circa il 95 per cento, a condizione di avere cielo sereno e un orizzonte davvero libero verso ovest-nord-ovest.
Lo spettacolo sarà particolare proprio perché il Sole apparirà molto basso. Ma il tramonto non rende sicura l’osservazione: anche quando resta visibile soltanto una parte del disco solare, guardarlo direttamente senza una protezione specifica espone gli occhi a un rischio evitabile.
L’esperto Isolani consiglia: preparare prima, non improvvisare al tramonto
Per guardare direttamente l’eclissi servono occhialini o visori solari specifici conformi ai requisiti della norma EN ISO 12312-2:2015, acquistati attraverso un produttore o un rivenditore affidabile. Prima dell’uso controlla che il dispositivo riporti produttore, istruzioni e avvertenze e che il filtro sia integro: se è graffiato, strappato, forato o separato dal supporto, non utilizzarlo.
Gli occhiali da sole comuni, anche molto scuri o polarizzati, sono progettati per un compito diverso e non permettono di guardare direttamente il Sole. Lo stesso vale per vetri anneriti, pellicole fotografiche, radiografie, CD, maschere da sci e filtri artigianali.
Perché una protezione inadeguata può danneggiare la vista
Guardare direttamente il Sole senza una protezione adeguata può danneggiare la retina, il tessuto sensibile alla luce che si trova nella parte posteriore dell’occhio. Questa esposizione può provocare la cosiddetta retinopatia solare, con possibili alterazioni come visione offuscata, macchie scure nella zona centrale o difficoltà nella percezione dei colori. I disturbi possono manifestarsi anche nelle ore successive e, nei casi più seri, lasciare conseguenze permanenti. Se dopo un’esposizione accidentale compaiono cambiamenti della visione, è opportuno rivolgersi tempestivamente a un medico oculista.
Eclissi del 12 agosto 2026 in Liguria: orari e dove guardare
In Liguria il primo contatto è previsto tra le 19:29 e le 19:31. La fase più intensa arriverà indicativamente tra le 20:22 e le 20:24, quando il Sole sarà ormai vicinissimo all’orizzonte. A Genova, Savona e La Spezia i calcoli indicano l’inizio intorno alle 19:29 e il massimo intorno alle 20:22; nell’Imperiese i tempi slittano di circa uno o due minuti.
Questi orari descrivono il fenomeno astronomico, non garantiscono che il Sole sia visibile dal punto scelto. Un promontorio, un edificio, una collina o la foschia sul mare possono nasconderlo prima del massimo. Conviene cercare una costa, una terrazza o un’altura con vista libera verso ovest-nord-ovest e verificare il tramonto dalla stessa posizione nei giorni precedenti.
Due appuntamenti segnalati in Liguria
- Castello di Riomaggiore (SP), dalle 19:30: osservazione dell’eclissi e diretta INAF-UAI-PLANit, a cura del Gruppo Astronomia Digitale.
- Santuario di Nostra Signora di Soviore, Monterosso al Mare (SP), dalle 18:00: presentazione e osservazione guidata al telescopio e con occhialini dedicati, a cura dell’Associazione Astrofili Spezzini.
Cerchi un appuntamento nel resto d’Italia? EduINAF raccoglie e aggiorna gli eventi segnalati in tutto il Paese: prima di partire consulta l’elenco nazionale degli appuntamenti per l’eclissi, perché programmi e modalità di accesso possono cambiare.
E a Genova? Al momento della pubblicazione non risultano appuntamenti ufficiali già annunciati. Per verificare eventuali aggiornamenti, segui il sito ufficiale dell’Osservatorio Astronomico del Righi, Delegazione Territoriale UAI.
Dove e quando sarà visibile nel resto d’Italia
L’eclissi inizierà intorno alle 19:30 in gran parte del Paese. Le zone più favorite saranno Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna, dove l’oscuramento previsto potrà raggiungere o superare il 90 per cento. Procedendo verso il Centro e il Sud la copertura diminuirà e, in molte località, il massimo astronomico arriverà quando il Sole sarà già tramontato.
Più del nome della città conta quindi l’orizzonte reale. Le mappe INAF tengono conto anche dei rilievi e aiutano a distinguere i luoghi con visuale libera da quelli in cui il Sole sarà nascosto. Se il meteo o il paesaggio impediscono l’osservazione, la diretta INAF-UAI-PLANit inizierà alle 19:30.
Occhialini per l’eclissi: cosa controllare davvero
La scritta ISO, da sola, non basta a dimostrare la qualità del prodotto: può essere stampata anche su dispositivi non verificati. È più prudente scegliere visori provenienti da produttori riconoscibili, accompagnati da istruzioni e dichiarazione di conformità ai requisiti della EN ISO 12312-2:2015, con prove eseguite da un laboratorio accreditato.
Prima di indossarli, osserva il filtro in controluce senza puntarlo verso il Sole. Non devono esserci fori, crepe, graffi profondi o zone staccate dal supporto. Gli occhialini devono coprire bene entrambi gli occhi e restare fermi. Con i bambini la verifica e la supervisione di un adulto devono essere continue.
Se hai dubbi sulla provenienza o sulle indicazioni riportate sul dispositivo, non rischiare. Puoi chiedere un confronto in uno dei nostri Centri Ottici Isolani.
Come usare il visore senza esporsi inutilmente
- Controlla il filtro prima dell’osservazione e segui le istruzioni del produttore.
- Indossa gli occhialini, oppure porta il visore davanti agli occhi, prima di voltarti verso il Sole.
- Osserva per intervalli brevi e distogli lo sguardo se il dispositivo si muove o non copre bene gli occhi.
- Voltati nuovamente dalla parte opposta prima di togliere la protezione.
- Non usare mai gli occhialini insieme a binocoli, telescopi o fotocamere puntati verso il Sole.
Una fotocamera, un binocolo o un telescopio concentrano la luce: richiedono filtri solari specifici montati davanti all’obiettivo e indicazioni di una persona esperta. Il piccolo visore davanti agli occhi non protegge dal fascio concentrato e non deve essere trasformato in un filtro per strumenti.
Smartphone e fotografie: lo schermo non è una protezione
Inquadrare l’eclissi con il telefono non rende automaticamente sicura l’osservazione. Evita di fissare il Sole mentre componi l’immagine e non guardare mai attraverso mirini ottici. Anche fotocamere e smartphone possono richiedere protezioni dedicate per il sensore e l’obiettivo: modalità notte, vetri scuri o filtri improvvisati non sostituiscono un filtro solare progettato per quello strumento.
Occhiali da sole e visori per eclissi non sono la stessa cosa
Un buon occhiale da sole protegge dalla radiazione UV e migliora il comfort nelle normali condizioni di luce; un visore solare per l’osservazione diretta deve attenuare la luce a livelli enormemente più bassi. Sono due strumenti diversi, regolati da requisiti diversi. Nella nostra guida alla protezione UV e alla scelta delle lenti da sole spieghiamo il ruolo dell’occhiale solare nell’uso quotidiano: non va però mai confuso con un dispositivo per guardare il Sole.
Fonti e aggiornamenti
Orari, visibilità e indicazioni di sicurezza sono stati verificati sulle risorse dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, sulle linee guida NASA per l’osservazione delle eclissi e sulle indicazioni dell’American Astronomical Society per verificare i visori solari. Gli orari locali sono indicativi e possono essere resi inutilizzabili da rilievi, edifici, foschia o nuvole.
Domande frequenti sull’eclissi del 12 agosto 2026
Gli occhiali da sole polarizzati bastano per guardare l’eclissi?
No. Anche un occhiale da sole molto scuro o polarizzato non è adatto all’osservazione diretta del Sole. Servono visori solari specifici conformi ai requisiti della EN ISO 12312-2:2015.
In Liguria a che ora comincia l’eclissi?
Il primo contatto è previsto indicativamente tra le 19:29 e le 19:31; la fase più intensa arriverà tra le 20:22 e le 20:24. La visibilità effettiva dipende dall’orizzonte verso ovest-nord-ovest e dal meteo.
Durante l’eclissi parziale si possono togliere gli occhialini?
No. Dall’Italia l’eclissi resterà parziale e una parte luminosa del Sole sarà sempre presente. Per l’osservazione diretta la protezione specifica va mantenuta per tutta la durata.
Posso fotografare l’eclissi con lo smartphone?
Non bisogna fissare il Sole mentre si inquadra. Smartphone e fotocamere possono richiedere filtri specifici per proteggere sensore e obiettivo; vetri scuri e soluzioni improvvisate non sono adatti.
I bambini possono osservare l’eclissi?
Sì, con un visore solare adatto, integro e correttamente indossato, sempre sotto la supervisione continua di un adulto. Un evento guidato da personale competente offre un contesto più controllato.
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