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Come affrontare la Luce Blu

Cos'è, cosa provoca e come proteggersi

Alcune radiazioni luminose sono accusate di danneggiare le strutture dell’occhio.

Ci riferiamo, in particolare, a quella radiazione che è comunemente chiamata LUCE BLU poichè  si ha la percezione e sensazione visibile del viola e del blu.

Queste radiazioni, note come HEV High Visible Energy per il loro livello di energia molto più elevato rispetto alle altre (400-450 nm),  sono presenti ovunque e in qualunque condizione atmosferica e agiscono accumulando danno su danno nel corso del tempo.  Mentre gli UV sono arrestati in parte dall’ozono e gli infrarossi sono filtrati dalle gocce d’acqua in sospensione nell’atmosfera, nulla filtra la luce blu

Quando la luce blu penetra dentro l’occhio umano, illumina diffusamente l’interno invece di concentrarsi su un punto preciso della retina: se questa radiazione luminosa è molto intensa, al di sopra della soglia di percezione, ne può derivare un abbagliamento molesto e una temporanea fotofobia.
La luce blu è però indispensabile per una corretta percezione cromatica e necessaria per stimolare il riflesso pupillare che contrasta la sovraesposizione alla luce.

La luce blu è emessa dal sole ma è anche presente nei LED da illuminazione e nelle fonti di luce fluorescente incorporate nei moderni dispositivi elettronici, schermi del computer, tablet, smartphone.
La più recente tecnologia ha prodotto lenti protettive che assorbono la quasi totalità del blu-viola, e filtrano solamente quella porzione benefica (la luce blu-turchese) indispensabile per tutelare la produzione di melatonina, che contribuisce al buon ritmo sonno-veglia e agli equilibri ormonali e psicologici.
I benefici sono immediati: alleviamento dello stress visivo, attenuazione della secchezza oculare, aumento del contrasto.